BAROLO D.O.C.G. 

Vera gemma dell'enologia italiana ed internazionale, il Barolo è ottenuto da uve Nebbiolo, con un invecchiamento minimo di tre anni, di cui almeno due in botti di legno, la Germano Angelo utilizza legno di rovere. Si presenta morbido e vellutato, brillante e di colore rosso granato con riflessi aranciati. Il profumo, intenso, evolve da sentore di viola e di rosa canina appassita alle spezie come la cannella e il chiodo di garofano sfumando in bouquet etereo, molto peculiare.
Il sapore procura sensazioni armoniose di pienezza ed austerità, gradevolmente persistenti.

1990 BAROLO D.O.C.G. 

Questo Barolo ha più di vent'anni, tutte le bottiglie sono state stappate per controllare che non ci siano difetti (il tappo precedente viene consegnato insieme alla bottiglia) e rabboccate di quella parte di vino che con il passare degli anni è traspirata attraverso il sughero. Fà un certo effetto bere un vino così prezioso perchè porta con se, oltre a tutta la sua tipicità: dalla frutta secca, alla rosa appassita, dal chiodo di garofano alla bacca del cioccolato, un pezzo di storia, un pezzo di vita che, dal giorno in cui è stato raccolto il grappolo, più di venti anni fa, ad oggi, contribuisce a dare un sapore davvero unico ed importante anche da un punto di vista se vogliamo emozionale. Il colore è un rosso mattone ancora piuttosto intenso. Il corpo, risulta morbido e fluido, i tannini si sono completamente trasformati in profumi e sapori “antichi” come il sentore di sottobosco, i fiori appassiti e il cuoio. Diciamo che passati i 40 anni è difficile che il vino non inizi a decadere anche se esistono non pochi casi di straordinaria longevità che dipende senza dubbio da un ideale ambiente di invecchiamento. Il Barolo ’90 è un’annata particolarmente ricercata per la sua generosità di profumi e sapori. Gli abbinamenti rimangono quelli classici, diciamo che a questo punto più che le pietanze a cambiare possono essere le occasioni di consumo: ricorrenze, cerimonie ecc…